Il padrone di casa»

Utente: enzuccio92
Nome: Vincenzo
Enzuccio;)


Commenti recenti»

coccolona66 in Vai con la prima
enzuccio92 in Dopo tanto tempo... ...
coccolona66 in Dopo tanto tempo... ...
enzuccio92 in Dopo tanto tempo... ...
coccolona66 in Dopo tanto tempo... ...
enzuccio92 in Consigli per gli acq...
enzuccio92 in Dopo tanto tempo... ...
poisonzula in Consigli per gli acq...

Archivio»

oggi
ottobre 2009
settembre 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008


Link»

Bauscia cafè
c'è solo l'inter blog
DNA nerazzurro
informazione interista
Inter.it
INTERattivi
Interisti.org
Io sto con Mancini
L'azzurro e il nero
Mondo Sarkastico
Rettilineo Tribuna
Screwdrivers
Settore4c...


Trofei vinti»

17 Scudetti
1909/10; 1919/20; 1929/30; 1937/38; 1939/40; 1952/53; 1953/54; 1962/63; 1964/65; 1965/66; 1970/71; 1979/80; 1988/89; 2005/06; 2006/07; 2007/08; 2008/09
2 Coppe dei Campioni
1963/64; 1964/65;
2 Coppe Intercontinentali
1964; 1965;
3 Coppe UEFA
1990/91; 1993/94; 1997/98;
5 Coppe Italia
1938/39; 1977/78; 1981/82; 2004/05; 2005/06;
4 Supercoppe Italiane
1989; 2005; 2006; 2008;


Prossima Partita»

Domenica 24/05/09 ore 15:00
Campionato: Cagliari-INTER

Nerazzurri in rete»

*loading*

Credits»

Si ringrazia RocketPanda per la realizzazione del template di questo blog.

Creative Commons License



Mancini esonerato!
Scritto da enzuccio92, martedì, 27 maggio 2008 alle 19:57
Categorie: inter, società, mancini | permalink
Commenti: commenti (38)


Non si hanno parole per capire le gesta della famiglia Moratti. Mancini Roberto, in arte “Mancio” è stato esonerato in stile Zaccheroni nel pomeriggio di martedì. Quel giorno definito da leoni per l’annunciato incontro, si è trasformato in un triste pomeriggio “morattiano” dove l’orgoglio ha avuto la meglio sul buon senso, quel buon senso che il Presidente ha urlato qualche giorno fa sui giornali. C’era da aspettarselo. Mancini è un vincente, Mancini è un allenatore che capisce di calcio, Mancini è il tecnico più titolato dell’era Moratti, ma non è bastato per aprire un ciclo, ora che le altre squadre sono in calo ed economicamente inferiori alla corazzata nerazzurra. Due ritocchi e tanta allegria sarebbero stati sufficienti per annientare per altri anni il campionato, ed invece si chiude una pagina vincente (e poi parlano di continuità), saranno contenti i vari paladini nerazzurri che portano il nome di Figo, Adriano, Recoba, Crespo (non giocava con lui nel Chelsea immaginatevi tre anni dopo) e Combi (Mancini ha vinto senza il loro apporto), e si apre la porta portoghese: Josè Mourinho. Un allenatore non facile da gestire e con la lista della spesa pronta da esibire al “boss” nerazzurro: Lampard, Deco, Drogba, Carvalho, Essien, Quaresma e magari Terry o Joe Cole. Facile vincere, sulla carta, con questi giocatori (arriveranno?), meno facile conquistare uno scudetto o un semplice terzo posto con Martins, Adriano, Gamarra, Coco, Wome, Zè Maria e Karagounis. Chissà cosa sarebbe successo se invece dello scudetto Mancini avesse conquistato “solo” una coppa del Mondo, fosse stato “bastonato” in Champions League e avesse preso 20 punti dalla prima in classifica non c’entrando nemmeno il traguardo europeo più importante. Ed ora? I tifosi si aspettano grandi colpi di mercato, lo scudetto e la Champions League o la stagione sarebbe fallimentare, visto che sono abituati a festeggiare da qualche anno. Qualche nome per il post-Mourinho?

Fonte: www.ilreca.it





Comunque vada...
Scritto da enzuccio92, sabato, 24 maggio 2008 alle 11:08
Categorie: | permalink
Commenti: commenti (45)


comunque vada...

I CAMPIONI
DELL'ITALIA SIAMO NOI!!!!



Ps.questo non vuol dire che stasera non gli facciamo il culo a sti burini:-)





Parma-Inter,come l'abbiamo vissuta noi tifosi...
Scritto da enzuccio92, mercoledì, 21 maggio 2008 alle 20:02
Categorie: inter, scudetto | permalink
Commenti: commenti (16)


Attesa spasmodica. Una settimana di vera passione, con mille stati d’animo a rincorrersi. Delusione prima, poi paura, tensione e infine rabbia, con tanti, troppi cattivi pensieri che riaffiorano, grazie anche a chi rievoca ad arte date, avvenimenti e situazioni tutt’altro che piacevoli. Il tutto condito da una serie di notizie finalizzate a destabilizzare l’ambiente e soprattutto noi, gente innamorata di quei colori. Si arriva in questo modo all’ultima partita decisiva, col cuore in gola, ripensando a quello che sarebbe potuto essere ed invece non è stato, nel derby e con il Siena. Squadra e società hanno deciso di restare in silenzio nella settimana dei gatti neri e dei sarti. Decisione che alla fine si rivelerà azzeccata come non mai. A noi tifosi invece non resta che confidare l’un l’altro le nostre sensazioni e sederci davanti alla tv ad aspettare le 15. A Parma diluvia e, quando giungono le prime immagini dall’interno del Tardini ci si chiede come sia possibile che, nonostante il divieto che ci ha costretti a rimanere a casa, ci sia un settore dello stadio completamente occupato da cuori nerazzurri. E ce ne sono tantissimi anche negli altri settori e all’esterno dell’impianto, giunti nella città ducale con lo scopo di manifestare il proprio calore all’arrivo del pullman della squadra. Non manca purtroppo anche qualche incidente, ma questa è un’altra storia, che dovrebbe far riflettere chi si prende la responsabilità di certe decisioni.
Finalmente ci siamo. Fischio d’inizio e si va. Il Parma ottiene subito un angolo. Cross al centro e palla tra i piedi di Morrone che da pochi passi calcia in porta. L’Acchiappasogni respinge, facendo tirare un sospiro di sollievo alle nostre coronarie già abbastanza stressate. Dura poco però, perché un boato risuona nel Tardini: ottavo minuto, la Roma a Catania è già in vantaggio. Adesso bisogna vincere. L’ansia sale e l’Inter prova a fare la partita in un campo ridotto un acquitrino. Una conclusione di Cesar e un paio di occasioni capitate a Cruz ci fanno sussultare. Poi Maicon da buona posizione spara alto, anziché servire Julio da solo a centro area. E nel frattempo i primi 45’ sono già andati, trascorsi via in un lampo. Si va al riposo, con la Roma che adesso è davanti in classifica. L’intervallo non fa altro che far affiorare di nuovo quei brutti ricordi e cattivi pensieri che molte vedove hanno rivangato in settimana. Per fortuna anche i 15’ minuti di sosta se ne vanno via veloci e si riparte con il cuore in gola, per altri 45 minuti di passione. Niente cambi per adesso, ma Ibra è li a bordo campo che si prepara, pronto ad entrare. Fischio d’inizio e poco dopo il Mancio decide che è arrivato il momento: fuori Cesar, dentro il Genio. Inter a 3 punte. La squadra continua a fare la partita. Vieirà servito da Balotelli spreca un’ottima occasione, mentre il Parma replica con un paio di conclusioni dal limite. “Tribuna”, urla Scarpini, sul tiro di Reginaldo finito alto. Poi Ibra ci prova un paio di volte dalla distanza , ma le conclusioni sono imprecise. Si arriva al minuto 62: ripartiamo veloci, Stanckovic avanza e sulla 3/4 serve Zlatan in orizzontale. Con lo stop il Genio fa fuori un avversario, due passi e palla sul destro, pronta per essere calciata. Il 5 maggio 2002 era una splendida giornata di sole. Oggi invece è diverso, perché piove e perché questa Inter, rispetto a quella, ha carattere da vendere. Rasoterra di Ibra ad eludere anche l’ultimo intervento alla disperata di un difensore. La palla si avvia verso la porta. Pavarini si allunga ma non ci arriva e la sfera va magicamente ad infilarsi proprio a fil di palo, sollevando una nuvola d’acqua. In quell’attimo, insieme a quella nuvola svaniscono anche tutti nostri cattivi pensieri. Da ogni ugola nerazzurra parte un urlo di gioia, di liberazione. I giocatori si abbracciano, esultano, gioiscono. Anche il Mancio, zuppo fradicio, lo fa, ma da buon condottiero si preoccupa subito di smorzare gli entusiasmi e dare indicazioni. C’è ancora mezz’ora da soffrire. Si riparte e adesso l’orologio non scorre più. Sembra come che quel pallone infilatosi in fondo al sacco abbia avuto il potere di rallentare le lancette. Balotelli servito da Ibra avrebbe subito la palla per chiudere il match, ma Pavarini si supera e devia il tiro. E’ l’ultima azione di SuperMario, sostituito dal Mancio con Pelè. Il Parma invece adesso carica a testa bassa. Ci prova con palloni buttati in mezzo all’area, tiri dal limite e anche qualche “tuffo” fuori stagione. I nostri però tengono e su un pallone calciato dalla bandierina dai parmensi e respinto dalla nostra difesa, proprio il nuovo entrato Pelè, si invola verso la metà campo avversaria. Palla in verticale per il Genio che si beve in velocità Coly e si presenta al limite dell’area: destro piazzato, ma Pavarini anche stavolta ci arriva col piede, allontanando. Vieirà cattura la sfera e serve Maicon. “Vai Colosso!” urla Scarpini. Il brasiliano sembra sentirlo e parte palla al piede in mezzo a 3 giocatori in maglia bianca. Discesa prorompente e appena dentro l’area pennellata morbida verso il centro. Dalla sinistra sbuca ancora una volta Ibra. Proprio lui, quello che secondo gli “addetti ai lavori” non è mai decisivo nelle partite importanti, che si nasconde nei momenti cruciali. Pare in vece che stavolta Zlatan abbia deciso che sia giunto il momento di mettere a tacere tutti i gufi: piattone sinistro al volo e palla che gonfia la rete. Le ugole nerazzurre urlano ancora, ma stavolta c’è solo gioia in quelle grida. I cattivi pensieri erano già lontani, spazzati via insieme a quella nuvoletta d’acqua sollevatasi sul primo gol. Ovunque il nostro popolo fa festa. Adesso bisogna aspettare solo la fine, gustandosi finalmente gli ultimi minuti di partita. Come ad una buona cena, il dolce arriva sempre all’ultimo. Si giunge il 45’, ma la lavagna alzata dal quarto uomo recita 4. In altri momenti avremmo maledetto l’arbitro con mille improperi per un extra-time così cospicuo, ma oggi quasi ci si rammarica della brevità del recupero. Si vorrebbe fermare il tempo per godersi all’infinito questi attimi. Rocchi fischia la fine. E’ fatta! Il tricolore è nostro! La festa può cominciare! Durerà per giorni, con dediche particolari da parte di tutti a gufi, cassandre, vedove e rosiconi. Ma a questi personaggi cercheremo di pensare il meno possibile, perchè questo scudetto è si della squadra, ma soprattutto appartiene a noi tifosi, finalmente ripagati della sofferenza di anni e delle ultime partite di questa stagione. Ce lo siamo proprio meritato. Adesso gustiamo
celo!

Grazie a SNIS per avermi concesso questo suo pezzo di giornalismo:-)

Con la speranza che accetti di aiutarmi a far crescere questo blog!!




Dedicato a...
Scritto da enzuccio92, domenica, 18 maggio 2008 alle 20:37
Categorie: inter, scudetto, attacchi mediatici | permalink
Commenti: commenti (29)



DEDICATO A:
Ziliani Paolo (primo ad honorem)
Liguori Paolo (secondo ad honorem)
Tardelli Marco Gobbo Dentro e Fuori
Tuttosport
Corriere dello Sport
Il Romanista
La Gazzetta dello Sport
Controcampo (tranne Monica Vanali!)
Totti Francesco (ora + che libero)
De Rossi Daniele
Spalletti Luciano
Ancelotti Carlo
Lippi Marcello
Chiellini Giorgio
Brandi Alberto
Mauro Massimo
Longhi Bruno
Ambrosini (mettilo dove sai)
Gattuso e le sue bestemmie
Moggi Luciano
Giraudo Antonio
Bettega Roberto
Capello Fabio
La lingua di Del Piero
L’uccellino di Del Piero
Nedved e i suoi tuffi
Inzaghi Filippo
Inzaghi Simone piccolo uomo
Melli Franco
Iuliano Mark
Conte Antonio
De Santis Massimo
Corno Elio (e il suo finotinterismo)
Agroppi Aldo
Ordine Franco (eeee dillo!!!)
Pellegatti Carlo
Ravezzani Fabio
Biscardi Aldo
Collina e le sue precisazioni
Farina Stefano
Tagliavento Paolo
Padovan Giancarlo
Piccinini Sandro
Cesari Graziano
Sposini Lamberto
Sacchi Arrigo & Figlio illegittimo
Sconcerti Mario
Ferrajolo Giorgia
Luna Riccardo
Damascelli Tony
D’Amico (anche se è bona)
Costanzo Maurizio
Plastino Michele
Sanipoli Francesca
Maida Enrico
Cucci Italo
Palombo Ruggiero
Sandulli Piero (il torneo 04/05 non è stato falsato)
Crudeli Tiziano
Tosatti Giorgio (in contumacia)
Cobollo Giglio Giovanni
Blanc Jean Claude
Secco Alessio (che ancora chiama Moggi)
Lo Monaco del Catania
Jacobelli Xavier
Beccantini Roberto
Caressa Fabio
Collovati Fulvio
Dossena Beppe
Pistocchi Maurizio
Platini Michelle
Ventura Simona
Teotino Gianfranco
Sensi Rossella
Conti Bruno
Cannavaro Fabio
Pirlo Andrea
Agricola Riccardo
Bergamo Paolo & Pairetto Pier Luigi
Pairetto Pier Luigi & Bergamo Paolo BIS
Damiani Oscar
Emerdon
Rolardo
Il Crociato del Ginocchio Sx di Ronaldo
Ferrara Ciro
Paparesta Gianluca
Pato e i suoi cuoricini
Suma Mauro
Ovrebo Tom Henning
Moncalvo Gigi
Hansson Martin
Stark Wolfgang
De Bleeckere Frank
Titomanlio Stefano
Mazzini Innocenzo
Dondarini Paolo
Dattilo Antonio
Trefoloni Matteo
Bertini Paolo
Carraro Franco
Galliani Adriano
Della Valle Diego
Della Valle Andrea
Meani Leonardo
Cellino Massimo
Baldas Fabio
Babini Fabrizio
Messina Domenico
Racalbuto Salvatore
L’anima di Moggi (ad honorem)
Rodomonti Pasquale
Rocchi Gianluca
Gabriele Marco
Lippi Davide
Moggi Alessandro
Zavaglia Franco
Puglisi Claudio
Mencucci Sandro
Mazzei Gennaro
Ingargiola Pietro
Nucini Danilo
Ambrosino Marcello
Baglioni Duccio
Contini Gabriele
Preziosi Giochi Enrico
Di Giovanbattista Ilario
Ceccarini Piero
Vocalelli Alessandro
Chirico Marcello
Maresca Enzo (alla fine abbiamo vinto, eh?)
Mughini Giampiero
Santini Fabio
Sarugia Danilo
Serafini Luca
Calabrò il giudice
Geronzi Cesare
Di Tommaso Danilo
Pagnozzi Raffaello
Tifoso Mortadella
Taormina Carlo
Benzi Stefano
Barambati Massimo
Marani Matteo
Martini Giovanna
Bronzetti Ernesto
Bernardi Bruno
Ghirardi Tommaso
Beretta Mario
Leonardi Pietro
Martino Giorgio
Pizarro David
Solaroli Gianni
Zanetti Cristiano Portasfiga
Mangiante Angelo
Brocchi Christian
Brosio Paolo
Lotito Claudio
Anastasi Pietro(?)
Alciato Alessandro
Altafini Josè
Seedorf Clarence Fighetto Elegante
Kakà Fiero della Uefa
Striscia la Notizia e i Tapiri a senso unico
Bergomi Beppe Tu quoque Brute fili mi
Siena Società Gea
Beretta cacciavite dentro
Conti Ugo Merda che si pulisce da sé
Nesti Carlo Gobbo Dentro
Failla Fabrizio Culo Sottratto a Ronaldo
Pandev Goran
Borriello Marco
Feltri Vittorio Gatto Nero Schiavo di Moggi
Delvecchio Marco
Dotto Matteo
Elkan Lapo e Lapini/e e Patrizie varie
Renga Roberto

Questo Scudetto è anche per voi!!

Ps.Scusate se ho dimenticato qualcuno,se vi ricordate qualcun'altro aggiungetelo nei commenti!!

PPs.Grazie a Jerry Bauscia per la lista;-)





E ADESSO FESTEGGIAMO!!
Scritto da enzuccio92, domenica, 18 maggio 2008 alle 18:40
Categorie: inter, scudetto | permalink
Commenti: commenti (2)



IN CULO A VEDOVE E BURATTINI!!




Le Intercettazioni
Scritto da enzuccio92, giovedì, 15 maggio 2008 alle 11:18
Categorie: inter, attacchi mediatici | permalink
Commenti: commenti (16)


MANCINI chiede a BRESCIA "due stampelle con urgenza"

26 ottobre 2006
MANCINI:
"Quando torni?"
BIZZOZZERO: "Sto aspettando la Cassazione, magari ce la faccio per Natale..."

27 ottobre2006
MANCINI chiede a BRESCIA un aiuto rapido per far aggiustare la macchina della moglie

19 aprile 2007
MANCINI: "Che fine ha fatto Bizzozzero?"
BRESCIA:
"L'hanno arrestato"
MANCINI:
"E come mai? Sempre per quella cosa? Era a Montecarlo poi è andato a Parigi... glielo avevo detto di stare lì ad aspettare l'indulto..."
BRESCIA: "Quello è uno stupido!"
MANCINI: "Con me si era sempre comportato bene... ma quanto deve scontare?"
BRESCIA:
"Cinque o sei"

20 aprile 2007
MANCINI manda un MMS al BRESCIA con la foto di una bella donna, amica del sarto, con il seno al vento

DI STASI (dipendente Inter):
"Quella roba lì, guardalo bene, che c'è i brillanti di... lì c'è scritto tremila e cinquanta... duemila e cinque dobbiamo prenderli eh, perchè quella non è roba... quella è roba regolare, a posto eh..."
BRESCIA: "Sì, sì. Tranquillo, ci penso io"
 

ecco quello che si sa per adesso, sembra niente di sconcertante.Vedremo, certo che far uscire questa notizia a 3 giorni dalla partita scudetto...





Lettera aperta a Alessandro Vocalelli
Scritto da enzuccio92, mercoledì, 14 maggio 2008 alle 12:23
Categorie: attacchi mediatici | permalink
Commenti: commenti (2)


"Gli interisti potranno andare a Parma, i romanisti non potranno andare a Catania. Con tutto il rispetto di chi deve garantire l'ordine [...] resta chiarissimo dal punto di vista sportivo lo squilibrio che questa decisione può creare. Alessandro Vocalelli

   Caro Vocalelli, Lei ha ragione. Questo non è un Paese normale. E il giornale che Lei dirige ne è un esempio lampante. Nelle ultime ore rimbalza infatti dalla Capitale l'ennesima polemica montata ad arte. Montata ad arte con un solo scopo, diciamocelo. Quello di infiammare la vigilia di una gara, l'ultima di questo tormentato torneo, che dovrebbe decidere l'assegnazione del titolo. E di far passare l'Inter come la Società che si gioverebbe, ancora una volta, di un qualche trattamento di favore in chiave scudetto. Uno scudetto da ridere, come titolavate voi stessi settimane addietro (naturalmente NON a proposito della rete regolare di Ibrahimovic annullata a Udine con un'Inter in 10 uomini per oltre un'ora o alla rete in off-side di tre metri di Camoranesi o di Rocchi in Lazio-Inter o del rigore concesso al Napoli; questo non è da ridere).

   Il Suo giornale non manca di cavalcare l'umore della piazza anche questa volta, quindi. Gli interisti potranno andare a Parma: i romanisti non potranno andare a Catania. Certo, detto così suona quantomeno sospetto. Che scandalo! Una decisione assolutamente iniqua. Peccato però che già dallo scorso 21 gennaio, subito dopo la gara d'andata all'Olimpico tra Roma e Catania, l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive avesse vietato la trasferta dei tifosi giallorossi in Sicilia. Cinque mesi fa, non ieri. E Le ricordiamo il perché: ad alcuni tifosi catanesi era stata riservata, dai romanisti, la solita cordiale ospitalità a base di pugnalate. Ha capito bene: tre tifosi rossazzurri accoltellati nei pressi dello Stadio. Dunque, già a gennaio l'Osservatorio decideva di punire i costumi tanto cari a una parte dei supporters giallorossi. Quelle coltellate che
ci permettiamo di ricordarLe, dal momento che non ci pare che il Suo giornale dedichi il necessario spazio in prima pagina a queste deprecabili usanze capitoline.

   La pregressa rivalità tra le due tifoserie e gli ultimi precedenti (si ricorda un umiliante 7-0 accompagnato da propositi di vendetta) hanno spinto gli organi competenti a estendere la decisione anche alla sfida di Coppa Italia della scorsa settimana. E nessuno ci pare abbia urlato allo scandalo per questo. All'improvviso però, poiché questo non è un paese normale, si decide che l'Osservatorio, il Viminale, il prefetto e il questore dovrebbero sconfessare se stessi, derubricare il profilo di rischio di Catania-Roma, e autorizzare la trasferta dei tifosi romanisti a Catania. Perché "dal punto di vista sportivo" dodici sciarpe e due cori in meno potrebbero alterare gli equilibri della corsa scudetto, chiaro. A conferma della Sua tesi cita in ultimo il caso della imminente finale di Coppa Italia, che si disputerà a Roma e vedrà opposti giallorossi e nerazzurri. Bene, pacatamente Le facciamo notare - forse si era distratto perché questa è soltanto materia sportiva e il suo NON è un giornale sportivo - che Roma sarà campo neutro. Di conseguenza, se l'Olimpico non dovesse esser considerato sufficientemente sicuro, non si darebbe - neanche a titolo di mera provocazione - la possibilità delle "porte chiuse". Si sposterebbe semplicemente la sede. Aggiungiamo che il 24 maggio Julio Cruz non sarà della partita: il giudice sportivo gli ha inflitto 3 giornate di squalifica. Una per ogni Vaffanculo! urlato da Totti in faccia all'arbitro.

  La salutiamo con viva cordialità sperando di rileggerLa al prossimo avvistamento di Mourinho a Milano alla vigilia di qualche decisiva sfida dell'Inter; o alla prossima intervista/titolone in prima pagina ai giocatori della squadra che sfiderà l'Inter (a proposito: ma l'Atalanta poi si è presentata a Roma? esiste ancora quella simpatica comitiva calcistica bergamasca?); o al prossimo titolone sul rischio combine tra Lazio e Inter in chiave scudetto e Coppa Italia; o alla prossima soap sugli "aiutini" e gli "aiutoni"; o alla prossima intervista agli Elkann in cui si (s)parla sempre e soltanto di Inter.

  Con molta stima per il lavoro che Lei svolge in modo così egregio.
Ne sarà - come uomo e professionista - certamente fiero,

                                                                 qualche migliaio di tifosi interisti.

www.bauscia.splinder.com




Le parole del Siena
Scritto da enzuccio92, sabato, 10 maggio 2008 alle 10:54
Categorie: | permalink
Commenti: commenti (12)


Visto che prima del derby ho postato una dichiarazione di Patrick Vieira,e nel derby Patrick Vieira ha giocato una merda,adesso posterò un paio di dichiarazioni del Siena,sperando nello stesso effetto!

BERRETTA:"Siena darà il massimo contro l'Inter"
STRONATI:«Siena, ora regalami la vittoria con l’Inter. Io sono romanista...»
LORIA: "A Milano in campo per vincere"
LOCATELLI:"Inter,guardami"

Mancherà sicuramente qualche dichiarazione,ma queste dovrebbero bastare per far cadere a pezzi il Siena:-)




Andiamo in finale!!!
Scritto da enzuccio92, mercoledì, 07 maggio 2008 alle 23:14
Categorie: inter, coppe | permalink
Commenti: commenti (13)


4 finali in 4 anni

Grazie Mancio,
Adesso aspettiamo il 3°
S C U D E T T O





Non cambia niente...
Scritto da enzuccio92, lunedì, 05 maggio 2008 alle 10:23
Categorie: inter | permalink
Commenti: commenti (6)




AVANTI RAGAZZI,
C'E UNO SCUDETTO DA CONQUISTARE!!







Chi siamo»

Ciao a tutti e benvenuti sul nostro blog. Per nostro intendo mio, di SNIS e di MarkSlot! Siete tutti benaccetti, Bauscia e non. Questo spazio nasce da una mia idea e non ha lo scopo di raccogliere miliardi di visite e commenti, ma solo quello di essere un punto di ritrovo per i miei amici e per tutti gli appassionati di calcio. C'è Solo L'Inter



La redazione»

 Il mio profilo ContattamiSNIS



Categorie»

adriano
applausi
attacchi mediatici
auguri
bauscia
bbilan
bilanci
calcio malato
calcio mercato
calendari
cazate
centenario
champions
commozione
compleanni e anniversari
coppe
coreografie
curva
dalla redazione
derby
dopopartita
emozioni
fantacalcio
giovani promesse
il terzino più forte al mondo
inter
letture
lutti
magie
mancini
mourinho
pagelle
pensieri
peppino prisco
poche righe
pre partita
racconti
riflettori su
ringraziamenti
risate
rubbentus
scudetto
si e no
società
supercoppa
supermario balotelli
trasferte
vergogna
video
zenga

Disclaimer»

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità: non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge 62/2001. Le immagini sono prese in prestito dalla rete e valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso risultasse sgradito all'autore, saranno prontamente cancellate su esplicita richiesta. Gli autori di questo blog non assumono responsabilità alcuna per la veridicità, accuratezza e qualità del contenuto o per le opinioni espresse nei singoli commenti, di cui rimangono responsabili gli autori dei testi. Gli autori del blog altresì non sono responsabili qualora la navigazione dei siti web collegati o segnalati o l'accesso agli spazi di discussione porti alla consultazione di informazioni ritenute non gradite, e parimenti non ne rispondono per veridicità, accuratezza e qualità del contenuto.