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Fiorentina-Inter 0-0: le pagelle
Scritto da SNIS, venerdì, 31 ottobre 2008 alle 10:46
Categorie: pagelle | permalink
Commenti: commenti (24)


Julio Cesar: 6,5 - Fondamentale il suo salvataggio sul calcio di punizione di fine primo tempo. Sicuro come sempre sulle uscite alte.

Maicon: 6,5 - Dopo la partita sottotono col Genoa  torna ai suoi standard, solcando la fascia e mettendo in mezzo palloni pericolosi

Cordoba: 6 - Controlla bene gli avanti viola. Qualche volta va in difficoltà sui palloni alti.

Burdisso: 6 - Anche lui fa la sua onesta partita. Si mette in evidenza per un anticipo in acrobatica spaccata su Pazzini

Maxwell: 5,5 - Rientra dall'infortunio e si vede. Diligente in fase difensiva, ma troppo evanescente quando si tratta di spingere

Zanetti: 6 - Anche per il capitano un'onesta prestazione, senza mai però grandi lampi.

Chivu: 6 - Le assenze lo costringono a giocare sulla linea mediana. Svolge bene il compitino, ma i suoi limiti in fase propositiva si notano.

Stankovic: 5,5 - In un centrocampo atipico lui dovrebbe essere quello in grado di dettare i tempi alla squadra. Purtroppo non ci riesce e gioca una gara anonima.

Ibrahimovic: 6 - Ennesima partita dinamica. Offre a Mancini un assist "no-look" da applausi e sfiora il gol con una conclusione fantastica. Buon primo tempo, ma poi nella ripresa, forse complice la stanchezza per le tante partita sin qui giocate, cala un'pò.

Mancini: 6 - Dopo 5 minuti inventa una conclusione in diagonale che rischia di spaccare la traversa. Si muove bene e nel secondo tempo a porta vuota spara in curva un pallone finitogli sui piedi dopo un'avventurosa uscita di Frey.

Obinna: 5 - Poco presente, non si vede quasi mai nel vivo del gioco.

Crespo: 6 - Entrato a secondo tempo iniziato ha sui piedi la palla dell'1-0, ma presentatosi a tu per tu il suo tiro aviene deviato da Frey. Non arriva alla deviazione aerea su torre di Ibra.

Vieirà: 6 - Rientra dall'infortunio e prova a dare un'pò di qualità ad un centrocampo di quantità.

Quaresma: S.V. - Per lui poco più di 10 minuti.





Dopopartita: Fiorentina-Inter 0-0
Scritto da MarkSlot, giovedì, 30 ottobre 2008 alle 18:51
Categorie: dopopartita | permalink
Commenti: commenti (8)


Chiunque fosse indeciso tra vedere la partita di ieri sera o ammirare la vernice mentre asciuga, ed avesse scelto quest ultima, ha tutta la mia invidia.

Non so se sia un parere solo mio, ma se al Punto Snai più vicino qualcuno avesse puntato su una vittoria della noia, avrebbe sbancato. Ci aspettavamo senz'altro una sfida ricca di emozioni e di gol, ed entrambe hanno disertato,

Colpa, probabilmente , di due squadre troppo preoccupate della forza degli avversari per cercare seriamente di segnare, propendendo per una tattica più conservativa.

Come se non bastasse, ci si mette anche l'arbitro, che nega un rigore alla Fiorentina (trattenuta di Burdisso su Pazzini) e fischia un fuorigioco inesistente su Ibra pronto a lanciarsi in una vera e propria prateria. A sua discolpa, possiamo dire che entambe le occasioni, per ragioni diverse, erano difficili da ravvisare.

In ogni caso, la questione ci dà uno spunto di discussione sulla (biscardiana) questione della moviola in campo.

Con un sistema simile, purchè ben funzionante, le conseguenze sarebbero state non di poco conto: non solo i viola avrebbero avuto il loro rigore, e noi avremmo potuto vedere cosa sarebbe successo se l'arbitro non avesse frenato inopportunamente la corsa di Ibra, ma di sicuro -da un punto di vista più ampio- Gilardino non si sarebbe nemmeno sognato una scorrettezza come quella che ha fatto contro il Palermo, e sarebbe stato della partita anche lui.

Questo perché, a mio avviso, l'idea che ogni "furbata" possa venire smascherata immediatamente potrebbe essere un ottimo deterrente per chi intende servirsi di simili espedienti, e inoltre sarebbe sicuramente foriera di sentenze più eque.

Ai palermitani poco importa che il -decisivo- tocco di mano di Gilardino sia stato scoperto o no, perché comunque vada il gol è stato convalidato, e nemmeno le due giornate di squalifica comminate li potranno ripagare. Pertanto il risultato rimane lo stesso, scoperta la scorrettezza o meno.

Un sistema che permetta equità "in tempo reale" sarebbe certamente il benvenuto.

La Fifa, nella persona di Blatter, ha lungamente sostenuto che "gli errori arbitrali fanno parte del gioco".

Ma come spiegarlo a chi quell'errore, magari determinante per il risultato, lo subisce? E' capitato a tutti, prima o poi, di vedere negato alla propria squadra qualcosa di doveroso e, spesso, di maiuscolo.

Ve la sentite di dare ragione a Blatter?





Riflettori su:
Scritto da enzuccio92, mercoledì, 29 ottobre 2008 alle 20:28
Categorie: riflettori su | permalink
Commenti: commenti (12)


GIAMPAOLO PAZZINI


Ho fatto tardi, non ho tempo per parlarvi di Pazzini, ma stasera attenti a lui!!!!

ATTENTI A PAZZINI!!!





Fiorentina-Inter: pre-partita.
Scritto da SNIS, mercoledì, 29 ottobre 2008 alle 14:28
Categorie: pre partita | permalink
Commenti: commenti (26)


Prosegue a Firenze il tour-de-force dell'Inter e quella con i viola sarà una partita chiave. La Fiorentina infatti attraversa un buon periodo ed arriva alla sfida di stasera reduce dall'ottima vittoria in casa del Palermo. Mancherà Gilardino, appiedato dal giudice sportivo per il gol di mano nella partita contro i rosanero, ma in coppia con Mutu giocherà uno tra Pazzini o Osvaldo, entrambi temibili e da non sottovalutare.

L'Inter invece è partita per Firenze lasciando a casa diversi giocatori infortunati e qualche altro per scelta tecnica, anche se forse sarebbe più giusto parlare di scelta punitiva. A disposizione di Josè Mourinho tornano Maxwell e Vieirà, che probabilmente, viste le tante defezioni scenderanno, in campo dal primo minuto. Nella lista dei convocati ritorna anche Dacourt, data la penuria di giocatori disponibili  nel reparto mediano. Questa potrebbe essere la formazione che scenderà in campo: Julio Cesar, Maicon, Cordoba, Chivu, Maxwell, Vieirà, Stankovic, Zanetti, Ibrahimovic, Mancini, Balotelli. 





Inter-Genoa 0-0: le pagelle
Scritto da SNIS, lunedì, 27 ottobre 2008 alle 13:44
Categorie: | permalink
Commenti: commenti (8)


Julio Cesar: 7 - Tre interventi fondamentali con i quali salva il risultato.

Maicon: 5,5 - Stranamente pogo incisivo paga dazio e, forse complice la stanchezza, non riesce mai ad affondare e a proporsi come è solito fare.

Cordoba: 6,5 - Buona prestazione. I suoi recuperi in velocità sono manna dal cielo.

Burdisso: 5,5 - Spesso in difficoltà contro Milito, è costretto a ricorrere spesso al fallo che in una circostanza gli costa l'ammonizione.

Chiuvu: 6 - Sulla fascia svolge il compitino, avanzando poi il raggio d'azione quando il Genoa rimane in inferiorità.

Muntari: 6 - Parte bene, poi però, complice l'ammonizione rimediata dopo pochi minuti, sparisce. Si fa male ed esce nel momento in cui servirebbe di più.

Stankovic: 5,5 - Un passo indietro. Prestazione poco incisiva, soprattutto in fase d'attacco.

Zanetti: 6 - Ritornato a centrocampo, come al solito il capitano non si risparmia. Tanta corsa e sostanza, anche se a volte manca un'pò di lucidità.

Ibrahimovic: 6 - Come sempre svaria su tutto il fronte d'attacco, facendo un gran lavoro. E' l'uomo più pericoloso e in due occasioni sfiora il gol con un tiro ed un colpo di testa alti di poco.

Adriano: 5 - E' stanco e si vede. Mai incisivo, viene sostituito alla fine del primo tempo.

Quaresma: 5 - Parte bene, mettendo un paio di crossi interessanti,  poi però si perde. A volte troppo lezioso dovrebbe cercare di più la sostanza e meno la forma, che a dire il vero lascia spesso a desiderare. 

Obinna: 5,5 - Entra a inizio secondo tempo e subito si mette in evidenza con una bell'azione sulla destra. Poi però sparisce alla distanza.

Balotelli: 5,5 - Anche per Super Mario partita non positiva. Troppo individualista, non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Calcia malissimo due angoli, ripetendo lo stesso errore.

Cruz.: 5,5 - Entra per sostituire Muntari, finisce per intasare ancora di più gli spazi, nonstante Mourinho gli chieda altro. 





Dopopartita: Inter-Genoa 0-0
Scritto da MarkSlot, lunedì, 27 ottobre 2008 alle 11:08
Categorie: dopopartita | permalink
Commenti: commenti (7)


Il momento in cui Balotelli, con un gran numero, si gira e costringe al fallo Juric è l’evento-chiave del match di ieri.

Questo perché la conseguente espulsione (per doppia ammonizione) del centrocampista rossoblù ha in qualche modo chiuso la partita: in parità numerica stava succedendo di tutto, con una superiorità del Genoa sulla pericolosità delle azioni da gol e dell’Inter nell’efficacia del gioco al centro del campo. Va da sé che i Grifoni visti fino a quel momento potevano realisticamente puntare ad una vittoria a San Siro, e con questa consapevolezza avrebbero lasciato più spazi nei quali la rapidità di Maicon, Obinna e Balotelli avrebbe potuto incidere profondamente. In parole povere: avremmo assistito ad una sfida dai risvolti imprevedibili, bella come lo è stata, fino all’uscita del Principe, quella fra Milito e Julio Cesar.

Ma il rosso per Juric, come detto, ha portato alla legittimazione dell’equilibrio in campo con il pareggio: Mourinho ha schierato praticamente tutto il parco attaccanti, e Gasperini ha imbottito i suoi di difensori che rendessero vano l’assedio al fortino visto nei minuti finali.

Pareggio giusto, ma che in fin dei conti lascia ad entrambe l’amaro in bocca (nonostante la comprensibile gioia dei tifosi e giocatori genoani) per una partita che poteva dare ancora tanto in termini di adrenalina e di gol.

La notizia del giorno è comunque l’assenza totale di “trivele”. Lo so: sono ossessionato da Quaresma. Ma sono anche felice di averlo visto più concreto, a distribuire cross interessanti e a sfoderare dribbling che in apertura di gara hanno portato lo scompiglio nella difesa del Genoa.

Mi sbilancio: è in netta crescita. Ed era ora!

Il mio migliore in campo coincide con quello di Sky: Julio Cesar. Compie parate vitali per conservare il pareggio, nell’attesa –vana- che gli attaccanti facessero quello che da loro ci si aspettava. Sull’ultima azione della gara, vola verso il palo alla sua sinistra e neutralizza il calcio di punizione che poteva regalare la vittoria al Genoa.

Nelle altre sfide, l’Udinese liquida la Roma per 3-1; il Napoli batte la Lazio con un grandissimo Lavezzi, imprendibile nel cross dal fondo che propizia l’autorete di Siviglia; e il Milan, con Kakà e Borriello a scambiarsi il ruolo di assist-man e bomber, batte l’ex-tabù Atalanta.

Questi risultati determinano una graduatoria che vede ben tre prime della classe (Inter, Udinese e Napoli) e una inseguitrice in crescita (il Milan). Ma non è tutto: a scorrere fino in fondo la classifica, si scopre che nello spazio di appena cinque punti (un’inezia, specie se si considera che siamo solo all’ottava giornata) ci sono ben undici squadre.

Sarà un campionato all’insegna dell’equilibrio?





Riflettori su
Scritto da enzuccio92, domenica, 26 ottobre 2008 alle 14:05
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DIEGO MILITO


Diego Alberto Milito è nato il 12 giugno 1979, a Bernal, in Argentina.

È conosciuto come el Principe, soprannome che gli deriva dalla grande somiglianza con il giocatore uruguayano Enzo Francescoli (anch'egli soprannominato el Principe). È fratello del difensore Gabriel Milito.

Attaccante di movimento, è dotato di un' ottima tecnica individuale e di un ottimo fiuto del gol, caratteristica che gli permette all'occorrenza di sostenere il peso dell'attacco.

Esordisce ventenne in Argentina con il Racing Avellaneda e lì totalizza 137 presenze e 34 gol. Passa al Genoa, in Italia, nel gennaio 2004, con cui disputa due campionati di Serie B: nel 2003/2004 con 12 gol in 20 partite, e nel 2004/2005, 21 le reti in 39 presenze. Grazie alle sue 41 reti in 68 partite (comprese 4 presenze e 3 reti in Coppa Italia) giocate in rossoblù, Milito è uno dei bomber del Genoa più prolifici di tutti i tempi (media 0.60 gol/partita), insieme a Carlos Aguilera (media 0.34 g/p), Tomáš Skuhravý (media 0.36 g/p) e Roberto Pruzzo (media 0.40 g/p).

Io amo El Principe Diego Milito, lo vorrei all'inter per sostituire Cruz e Crespo, è un giocatore incredibile che riesce a sostenere tutto il peso dell'attacco.

Quindi, oggi come non mai...


ATTENTI AL PRINCIPE!!





Inter-Genoa: pre-partita
Scritto da SNIS, sabato, 25 ottobre 2008 alle 10:44
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Neanche il tempo di assimilare la vittoria di mercoledì scorso in Champions che, quasi senza accorgersene, siamo già alla vigilia della partita di campionato col Genoa. La formazione ligure è squadra ostica, da non sottovalutare assolutamente, anche se sino adesso è sempre uscita sconfitta dalle partite giocate lontano da Marassi. I rossoblu infatti hanno raccolto tutto l’attuale bottino (12 punti) tra le mura amiche, vincendo ben 4 partite su 4 e mietendo vittime illustri quali Milan e Roma.
In casa Inter l’infortunio di Cambiasso in Champions ha complicato un’po’ le cose, riducendo all’osso i giocatori disponibili a centrocampo. Nonostante gli esami medici abbiano dato esiti rassicuranti, il Cuchu sarà sicuramente assente contro i rossoblu e questo obbligherà Mourinho a  cambiare un’po’ la squadra. Si prevede allora il ritorno di J.Zanetti nella zona mediana, con Muntari e Stankovic come compagni di reparto. La conseguenza logica sarà lo spostamento di Chivu in posizione di terzino sinistro e l’inserimento accanto a Cordoba di uno tra Burdisso e Materazzi. Altra opzione, ma poco probabile, prevederebbe l’innesto di Dacourt al posto di Cambiasso, con difesa invariata rispetto a quella schierata contro l’Anorthosis. In attacco invece, accanto al solito Ibrahimovic, dovrebbero esserci Balotelli e uno tra Adriano, Cruz o Quaresma. Proviamo quindi ad ipotizzare la nostra formazione: Julio Cesar, Maicon, Burdisso, Cordoba, Chivu, Zanetti, Muntari, Stankovic, Ibrahimovic, Balotelli, Adriano.





Dopopartita: Inter-Anorthosis 1-0
Scritto da MarkSlot, giovedì, 23 ottobre 2008 alle 15:47
Categorie: dopopartita | permalink
Commenti: commenti (24)


Minuto 44' del primo tempo. Cross illuminante di Ibra, che cambia gioco sulla destra. Maicon raccoglie, si accentra e mette dentro di sinistro sulla testa di Adriano. L'imperatore incorna, e la palla è in rete.

Questo, in sintesi, il gol-partita degli uomini di Mourinho contro l’Anorthosis.

Beppe Bergomi, sul finale di gara, farà notare come in questa azione non ci sia nemmeno l’ombra di una “trivela”. E proprio da questo spunto intendo partire, di modo da parlare subito di Quaresma e togliermi il dente.

Il ragazzo studia, ma si applica poco. Comincia a capire che nel calcio italiano quello che conta è, in primis, la concretezza. Per questo, quello stesso mirabolante prodigio che permette al portoghese di venire esaltato in patria, qui è giustamente bollato come “un semplicissimo colpo d’esterno, e nemmeno tanto utile” (sempre Zio Bergomi, e come dargli torto?).

Per questo, ne limita l’uso per tutta la partita, sfoderandolo comunque in un momento in cui davvero non occorreva -un cross ad uscire sarebbe stato molto più utile per chi arrivava a rimorchio- e mimato quando uno stop&tiro, anche con una banalissima punta del piede, avrebbe chiuso la partita.

I progressi ci sono, ma ne vogliamo vedere altri.

Passando all’analisi del match, mi sento di segnalare alcune somiglianze nell’andamento della partita fra la gara di ieri sera e quella, sempre a San Siro, contro il Lecce. Con dovute differenze, che vedremo subito.

Se di somigliante c’è la compattezza delle due avversarie, e l’impostazione della gara in “difesa+contropiede”, è anche vero che quelli dell’Anorthosis hanno mostrato molta poca convinzione (finale a parte) nelle sortite offensive.

Merito certamente di un gioco volto a schiacciare l’avversario, con grande possesso palla e tiri dalla lunga distanza (questi ultimi, inspiegabilmente trascurati dall’Inter di Mancini), segno che da quella partita contro i salentini, ostica come poche, Mourinho ha imparato davvero qualcosa.  Era l’auspicio che davo in conclusione di quell’articolo, e sono stato molto contento di vedere che qualcosa, nelle tattiche del mister, si sta muovendo in tal senso.

Complimenti vivissimi a lui, ancora più che alla squadra.

Il mio migliore in campo è, naturalmente, Adriano. Il gol è solo la ciliegina sulla torta: si muove bene, benissimo, usa il fisico come non mai ed è tornato finalmente un giocatore di grande personalità. Per tutta la partita si alterna con Ibra nel ruolo di boa nel 4-3-3, e diventa dunque ancora più evidente come, nell’eventuale assenza dello svedese, l’addetto allo smistamento e alla conclusione al centro dell’attacco sia lui.

Infine, una nota su Toldo. Doveva essere la serata del riposo di Julio Cesar, ma in parte è stato un turno di ferie anche per lui: se si eccettua una parata di difficoltà medio-alta in avvio, su una bella conclusione cipriota, per Toldone è stata quasi interamente una partita da godersi appoggiato al palo, con popcorn e birra gelata. E’ intervenuto lo stretto indispensabile, ma quando lo ha fatto è stato ottimo.

L’Inter stacca l’Anorthosis e vola in testa al girone B a tre punti da questi. Comodissimo per i nerazzurri (ma anche per gli stessi ciprioti) il 2-2 tra Panathinaikos e Werder Brema.





Inter-Anorthosis 1-0: pagelle
Scritto da SNIS, giovedì, 23 ottobre 2008 alle 12:56
Categorie: pagelle | permalink
Commenti: commenti (2)


In attesa che Markslot posti il commento del match, eccovi le pagelle della partita di ieri sera:
Toldo: 6,5 – Ritornato a giocare titolare in Champions dopo un annetto, si fa trovare pronto nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa. Nei primi minuti disinnesca una conclusione dal limite su calcio di punizione e nella ripresa si mette in luce con un paio di uscite altrettanto efficaci.
Maicon: 7 – Il solito stantuffo sulla fascia. Nell’azione del gol mette in mostra tutto il suo repertorio: scatto, dribbling e cross vellutato. Dimostrazione di grande classe e potenza.
Cordoba: 6 – Annulla senza patemi gli avanti ciprioti.
Chivu: 6 – Anche lui si fa trovare sempre pronto nelle rare occasioni in cui viene chiamato in causa.
Zanetti: 6 – Spinge poco, ma in fase difensiva è un vero e proprio muro. Sempre padrone della sua zona di competenza.
Cambiasso: 7 – Schierato davanti alla difesa recupera un’infinità di palloni, orchestrando la manovra e dettando i tempi del pressing alto. Esce a 10 minuti dalla fine per un problema muscolare, che speriamo sia di poco conto.
Muntari: 6,5 – Anche lui si sdoppia nel ruolo di recupera-palloni e di propositore, riuscendo spesso a ribaltare velocemente l’azione. Il portiere gli nega la gioia del gol su un tiro a botta sicura.
Stankovic: 6,5 – Altra prestazione convincente. Grande dinamismo e voglia di lottare. Sfiora il gol con una conclusione dal limite e non arriva per un soffio a deviare di testa un pallone offerto dal solito Maicon. Stà tornando.
Ibra: 6,5 – Fa tantissimo movimento ed è sempre presente nelle azioni offensive. Quando ha la palla riesce sempre ad inventare qualcosa. Suo il cambio di gioco da cui nasce il gol di Adriano. Peccato per l’occasione sprecata nella ripresa a tu per tu col portiere.
Adriano: 6,5 – Suo il gol che ci regala 3 punti fondamentali, ma anche la prestazione è di buon livello. Il ragazzo si impegna e corre tantissimo, cosa che non gli vedevamo fare da tempo.
Mancini: 5 – La nota stonata della serata. Si mette in luce offrendo un ottimo assist a Muntari, poi però sparisce. Sempre estraneo alla manovra, non risulta mai incisivo.
Quaresma: 6 – Entra al posto di Mancini e nei pochi minuti che resta in campo si rende pericoloso con un paio di discese sulla fascia. Nell’occasione in cui potrebbe trovarsi solo davanti al portiere, sbaglia malamente lo stop.
Cruz: SV: pochi minuti al posto di Adriano.
Burdisso: SV: anche per lui solo uno scampolo di partita, peraltro fuori posizione.







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