
Da sempre la fine dell'anno è tempo di bilanci e in questo periodo è ormai tradizione voltarsi indietro per fare un rapido resoconto di quanto accaduto.
Sotto l'aspetto puramente statistco e numerico, per noi interisti il 2008 è stato sicuramente positivo. Lo scudetto vinto, grazie all'ultima epica partita di Parma, rimarrà uno dei più bei ricordi in assoluto. A fare da contorno al piatto principale ci sono anche una finale di Coppa Italia (purtroppo persa) e una Supercoppa Italiana, vinta ai rigori in un interminabile quanto emozionante match con la Roma.
Le note dolenti arrivano però dalla Champions. L'eliminazione con il Liverpool e l'incerto cammino nel girone dell'edizione in corso, cozzano brutalmente con la trionfale vittoria del 16° tricolore e con l'ottimo inizio di quest'anno nel torneo nazionale. Speriamo quindi che il 2009 possa essere migliore, ma solo in campo europeo, dei quasi docici mesi appena trascorsi. Gli stimoli non mancheranno, visto che il primo ostacolo da superare sarà il Manchester UTD, campione uscente e fresco vincitore del Mondiale per Club. Il mio auspicio comunque è che la doppia sfida con i "Diavoli Rossi" non porti a snobbare troppo gli impegni della vecchia, amata Serie A, che personalmente antepongo sempre a qualsiasi altra competizione.
A livello emozionale invece, personalmente ho vissuto tre momenti indimenticabili, che ho già provveduto ad archiviare in quella che è la mia personalissima "cineteca mentale":
- al 3° posto c'è l'atmosfera dello stadio prima, durane e dopo Inter-Liverpool. Vedere e sentire S.Siro stracolmo incitare costantemente la squadra è stata un'emozione grandissima, di quelle che ti fanno accapponare la pelle. Nell'aria aleggiava qualcosa di particolare, che solitamente non c'è, neanche prima di un derby. E, nonostante l'amarezza per l'eliminazione, gli applausi finali alla squadra sono stati la parte più bella;
- al 2° posto metto le emozioni provate durante la settimana che ha preceduto l'ultima giornata del campionato scorso. Quei 7 giorni sono parsi infiniti, come peraltro i mille stati d'animo che si sono alternati in me. Non so quante decine di telefonate, messaggi, e-mail, pvt, chat ci siano state, fatte e ricevute, con altri amici e amiche dal cuore nerazzurro per confidarsi le proprie paure, angosce, speranze, emozioni. E altrettante ce ne sono state dopo, per liberare finalmente la gioia;
- al 1° posto c'è la recente trasferta di Siena. Portare per la prima volta allo stadio mia mamma,ex tifosa milanista, convertita pazientemente con un lavoro durato anni, con la sciarpa nerazzurra al collo e vederla urlare, applaudire, esultare con Maicon e Mourinho che si abbracciano sotto la nostra curva, credetemi, non ha veramente prezzo!

Julio Cesar: 6 - Incolpevole sul gol, viene chiamato in causa solo in occasione di uscite in presa alta e da qualche velleitaria conclusione dalla distanza.
Maicon: 7 - L'inizio di partita non è dei migliori, con un paio di cross sparacchiati male, ma poi ha il merito di crescere alla distanza e, soprattutto, di mettere a segno i due gol partita, anche se il secondo è in netta posizione di off-side.
Cordoba: 6 - Controlla bene gli avanti senesi, non concedendo mai grossi spazi. Va un'pò in difficoltà solo dopo l'ingresso di Maccarone.
Samuel: 6,5 - Vince tutti i duelli, soprattutto quelli aerei, dove è padrone incontrastato.
Maxwell: 6 - Si fa anticipare da Karja in occasione del gol del pareggio, ma si riscatta fornendo un delizioso assist di tacco a Maicon (in occasione del gol in fuorigioco per il 2-1) e, soprattutto, deviando un tiro di Ghezzal a botta sicura che avrebbe portato al 2-2.
Cambiasso: 7 - E' ovunque e sia in fase offensiva che difensiva il suo apporto risulta determinante.
Muntari: 5,5 - Un'pò sottotono non riesce mai ad emergere. In avvio di ripresa sciupa malamente un occasione, sparando da pochi metri sul portiere.
Zanetti: 6 - Come al solito non lesina impegno, ma i centrocampisti senesi lo impegnano non poco.
Jimenez: 5 - La nota lieta è il rientro dall'infortunio, ma la sua prova è tutt'altro che brillante. Non si vede quasi mai.
Balotelli: 5 - Anche lui è in ombra e nonostante ci provi non si rende quasi mai pericoloso.
Ibrahimovic: 5,5 - Anche lui incontra difficoltà. Forse già con la testa in vacanza, non riesce a fare il solito lavoro ed è stranamente poco mobile. Unico lampo una gran conclusione da 30 metri che si stampa sulla traversa a Curci battuto.
Figo: 6 - Buon impatto sul match. Combina spesso con Maicon, costringendo il Siena a rinculare in quella zona di campo.
Crespo: 5,5 - Anche lui non lesina impegno, ma si vede poco. Nell'unica occasione in cui si invola verso la porta, il guardalinee lo ferma ingiustamente per fuorigioco.
Quaresma: 6 - Anche lui entra subito in partita. Interessanti un paio di spunti e una sua conclusione dal limite.
Non è stata una passeggiata, ma alla fine sono arrivati tre punti molto importanti. Partiamo dalla fine, con il gol in netta posizione di fuorigioco di Maicon, che nonostante tutto rimarrà una perla indelebile nella mia memoria. Il colpo sotto del Colosso è una vera delizia e l'esultanza orgasmica sotto la curva, in collaborazione con mister Mourinho, è sicuramente significativa per capire lo stato d'animo dei nostri. In campo infatti la partita è stata molto equilibrata, con un Inter che stranamente ha fatto fatica per tutti i novanta minuti. Nel primo tempo il match è rimasto a lungo in equilibrio ed il risultato si è schiodato dallo 0-0 solo dopo la mezz'ora, grazie all'opportunismo di Maicon, bravo a deviare in rete un angolo di Balotelli. Poco più di dieci minuti sono però bastati al Siena per trovare il gol del pari, complice un'indecisione della nostra difesa, con Maxwell che non è riuscito a chiudere su Karja, autore del gol del momentaneo pareggio.
Nel secondo tempo l'Inter è partita subito forte e Muntari ha avuto sui piedi il pallone del 2-1, ma Curci è stato molto abile a respingere il tiro da distanza ravvicinata. Poi tanta fatica, con un Siena molto bravo nel chiudere gli spazi, raddoppiando e anche triplicando le marcature, senza mai disdegnare la ripartenza in contropiede. Anche Ibrahimovic non è riuscito a mettersi in evidenza con le solite giocate. Unico lampo dello svedese è stata una conclusione da fuori, con la palla che, a Curci battuto, si è stampata sulla traversa. E quando tutto faceva presagire che l'1-1 sarebbe stato il risultato finale, è giunto a spezzare l'equilibrio il contestatissimo gol del 1-2 di Maicon, nel quale arbitro e assisente hanno commesso un grossolano errore di valutazione. Nonostante tutto il Siena ci ha provato ancora e solo la chiusura di Maxwell, stavolta puntuale, ha impedito a Ghezzal di trovare il gol del 2-2.
Insomma, un Inter non bella, ma brava e fortunata a portare a casa tre punti sicuramente non meritati. Onore anche al Mister, onesto nell'ammettere l'irregolarità del gol del successo e che il Siena avrebbe meritato quantomeno il pari.
Stasera l'Inter tornerà sul "luogo del delitto". Due anni fa infatti l'Artemio Franchi di Siena fu il teatro nel quale andò in scena un'inaspettata quanto gioiosissima festa scudetto. All'epoca infatti l'incrocio di risultati Bergamo-Siena ci regalò il 15° titolo di campioni d'Italia, dopo un digiuno (del quale poi si sono scoperti i motivi) durato circa diciassette anni.
Nonostante negli ultimi due anni in casa dei bianconeri si sia sempre vinto, quelle contro la Robur sono state comunque partite ostiche, come lo sarà sicuramente anche stavolta. Il Siena arriva infatti dalla brutta sconfitta per 2-0 sofferta a Palermo e scenderà in campo con l'intenzione di riscattarsi, per chiudere l'anno in bellezza. Gli uomini da tener d'occhio maggiormente saranno Ghezzal, Karja e Maccarone, gli ultimi due autori delle segnature toscane a S.Siro nella penultima giornata di campionato dell'anno passato, ch ci costrinse a rimandare il bis scudetto all'ultima epica partita di Parma.
Nelle file nerazzurre invece la novità è il ritorno tra i convocati di Chivu, rientrato dopo quasi due mesi dall'infortunio di Reggio Calabria. Mourinho dovrrebbe confermare il 4-4-2 a rombo, con Jimenez al posto dello squalificato Stankovic. Non sono però da escludersi variazioni sul tema, dato che il Mister ha dimostrato più volte di saper stupire tutti con stravolgimenti tattici rispetto a quanto pronosticato alla vigilia. Questo il probabile undici che scenderà in campo: Julio Cesar, Maicon, Samuel, Cordoba, Maxwell, Cambiasso, Muntari, Zanetti, Jimenez, Ibrahomovic, Balotelli.

CHELSEA-JUVENTUS
VILLARREAL-PANATHINAIKOS
SPORTING LISBONA-BAYERN
ATLETICO MADRID-PORTO
LIONE-BARCELLONA
REAL MADRID-LIVERPOOL
ARSENAL-ROMA
INTER-MANCHESTER UNITED
Bene così, il Manchester è tosto, ma non abbiamo paura! Avanti INTER!!
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