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Inter-Mancheseter Utd. 0-0: le pagelle
Scritto da SNIS, sabato, 28 febbraio 2009 alle 08:50
Categorie: pagelle | permalink
Commenti: commenti (5)


Julio Cesar: 8 - Altra partita da incorniciare. Due interventi prodigiosi su C.Ronaldo e Giggs nel primo tempo e una provvidenziale uscita di piede su Rooney a fine match.
Maicon: 5,5 - Prestazione sottotono.  Marcato a uomo, non riesce mai a rendersi pericoloso. Nelle poche occasioni in cui punta l'avversario non riesce mai a saltarlo.  Sembra quasi timoroso di affondare, preoccupato di lasciare scoperta la difesa.
Rivas: 5,5 - Buttato a sorpresa nella mischia prova a tenere botta, sentendo però troppo la pressione. Un mancato intervento in anticipo su Giggs spalanca al gallese la strada verso Julio Cesar.
Chivu: 6,5 - Guida bene la difesa, sbrogliando spesso situazioni pericolose.
Santon: 7 - Ha l'avversario più difficile da marcare, ma la cosa non lo preoccupa. Preciso e puntuale, non concede praticamente nulla al neo pallone d'oro, costringendolo a cambiare fascia a metà ripresa. Unici nei della sua prova sono un rilancio sbagliato e il fatto che debba rientrare sul destro per crossare.
Cambiasso: 7,5 - Nel primo tempo regge da solo la squadra, provando a pressare e recuperando tanti palloni, facendo in modo che il centrocampo del Manchester non ci surclassi completamente. Nella ripresa, quando la squadra riesce finalmente ad esprimersi, detta come al solito i tempi della manovra.
Zanetti: 6,5 - Corre tantissimo e si danna l'anima per cercare di fermare le avanzate dello Utd.  
Muntari: 5 - Sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare, perdendo tantissimi palloni. Un'pò meglio in fase di copertura, ma la sua prestazione delude.
Stankovic: 6 - Parte male, poi però si riprende alla distanza. Come al solito ci mette impegno e grinta, strappando la sufficienza, ma nulla di più.
Adriano: 5,5 - Si muove tanto e sui suoi piedi capita l'occasione migliore che sciupa malamente. Ha buoni spunti, ma è sempre troppo frenato quando si tratta di concludere. 
Ibrahimovic: 6 - Ennesima prestazione da centravanti boa, senza però gli spunti che ti aspetteresti da un campione come lui. Ha comunque il merito di far salire la squadra, controllando o spizzando la miriade dei palloni che gli vengono lanciati.
Cordoba: 6 - Rileva Rivas a fine primo tempo e fa molto meglio del connazionale. Provvidenziale una sua scivolata a chiudere un tiro a botta sicura di Giggs.
Cruz: S.V. - In campo nel finale, ha poche occasioni per rendersi utile.
Balotelli: 6 - Sostituisce Adriano nel finale, cercando di rendersi utile alla causa.




Dopopartita: Inter-Manchester Utd. 0-0
Scritto da MarkSlot, venerdì, 27 febbraio 2009 alle 23:55
Categorie: dopopartita | permalink
Commenti: commenti (2)


Non sorprende che la sfida di martedì sera offra tanti spunti interessanti.

C'era molta curiosità nel vedere come si sarebbe comportata la squadra di Mourinho di fronte a quella che, lo scorso anno, ha vinto tutto quello che c'era da vincere. Fatta salva la prima mezz'ora di gioco -dove abbiamo piuttosto assistito a Julio Cesar vs United, col portierone brasiliano che colleziona miracoli in attesa che i suoi compagni sentano la sveglia- l'Inter ha dimostrato di poter tenere testa persino a quello che è probabilmente il club più forte del mondo.

Non solo: nella stessa serata, abbiamo potuto ammirare un ragazzino -che, ricordiamo, ha disputato appena una decina di partite in prima squadra- tenere testa in modo notevole al Pallone d'Oro in carica. Non a caso, in un'intervista dei giorni scorsi, Cristiano Ronaldo ha elogiato apertamente la prestazione del nostro Santon (che, ha sottolineato il portoghese, lo aveva già colpito molto vedendolo giocare in tv).

Nella stessa intervista, Ronaldo si è detto sicuro che i Red Devils potranno passare il turno, nonostante la forza degli avversari.

Certo è che l'11 marzo Ferguson potrà recuperare molte delle sue stelle, primo fra tutti Wayne Rooney, senza contare che -fattore non trascurabile- l'Old Trafford è praticamente inespugnabile, specialmente in questa stagione.

Dal canto suo, l'Inter può trarre forza dalla prestazione brillante del secondo tempo, magari cercando di far perfezionare la mira ad Adriano e di far recuperare lucidità a Muntari, quasi per nulla apprezzabile, nella prestazione di martedì. Inoltre, avere a disposizione due risultati su tre per qualificarsi (una vittoria o un pareggio con gol) è già un buon vantaggio psicologico.

Partita facile, dunque? Macché! Ricordiamo ancora tutti la gioia della Roma nel 2004 per la vittoria (e sottolineo vittoria) all'Olimpico per 2-1, sempre contro lo United. Il ritorno non solo fu una storia ben diversa, ma fu addirittura un incubo, con il monumentale 7-1 a schiacciare le ambizioni giallorosse.

All'Inter dell'11 marzo chiediamo dunque la forza del secondo tempo, la solita, incrollabile determinazione del suo allenatore, e la consapevolezza che all'Old Trafford, la storia (sportiva) ci insegna, non è mai una passeggiata.

Al'Inter dei prossimi dodici giorni, invece, chiediamo di pensare a cose più urgenti.

Per esempio, domenica c'è la Roma... Concentriamoci su quella.





Una serata a S.Siro
Scritto da SNIS, venerdì, 27 febbraio 2009 alle 09:06
Categorie: emozioni, champions, dopopartita | permalink
Commenti: commenti (1)


Quella col Manchester era forse la partita più attesa dell'anno e mi aspettavo, comunque andasse, di assistere a livello emozionale ad una sorta di replay del match con il Liverpool della stagione passata. Stranamente però questo non è accaduto. Nonostante lo stadio pieno, non si è ricreata quell'atmosfera che mi era tanto piaciuta. O quantomeno sono stato io a non percepirla. La partita, nonostante il Manchester ci abbia messo in forte difficoltà, l'ho vissuta in modo molto rilassato, senza troppe paura. Ero stranamente tranquillo quando Giggs si è involato verso Julio Cesar e, dopo il miracolo del nostro portierone, in me ha prevalso la soddisfazione per il bell'intervento che non il sospiro di sollievo per il pericolo scampato. Stessa cosa per le occasioni in cui Cristiano Ronaldo puntava Santon: timore al minimo ed esaltazione per le chiusure tempestive del "Bambino". Insomma, sotto un certo punto di vista un'esperienza diversa, dato che solitamente vivo la partita in modo completamente opposto. Non so spiegarmela e della serata mi rimane una sorta di ricordo agro-dolce.

Passando all'analisi del match invece, il Manchester ha sicuramente vinto ai punti. Il primo tempo se lo sono aggiudicato a mani basse, complice la solita paura con la quale i nostri sono entrati in campo. La ripresa è stata più equilibrata e paradossalmente saremmo potuti riuscire nell'impresa di far male ai campioni del mondo, ma credo che alla fine sarebbe stato troppo. Tirando le somme, loro hanno dimostrato di essere più forti di noi, ma lo 0-0 è risultato che tiene tutto ancora aperto. Alla luce dei match di andata, non farei cambio con nessuna delle italiane. All'Old Trafford sarà durissima, ma nel calcio non è sempre il più forte a vincere. Quindi culliamo il sogno e proviamoci. In fondo, cosa ci costa?






Manca poco...
Scritto da SNIS, martedì, 24 febbraio 2009 alle 10:57
Categorie: champions | permalink
Commenti: commenti (2)


FORZA RAGAZZI!!!!





Ci Siamo!
Scritto da enzuccio92, martedì, 24 febbraio 2009 alle 10:44
Categorie: | permalink
Commenti: commenti


Finalmente il 24 febbraio è arrivato, nemmeno fosse il giorno del giudizio.
Inutile nasconderlo, noi interisti aspettavamo questa sfida, è vero non ci crediamo molto, perchè pensiamo che ci vogliono ben altri calciatori per vincere la Champions, almeno un'altra punta e un giocatore di qualità a centrocampo, però (perchè c'è sempre un però) stasera ce la giochiamo.
A viso aperto, attaccando e pressando, come non abbiamo fatto in questi ultimi 4 anni. Questo è quello che chiediamo ai ragazzi, poi se sarà eliminazione tanto di cappello al MUN UTD.

MANCHESTER NEWS
Gli assentii nel reparto arretrato tormentano Ferguson che ha Vidic out per squalifica, O'Shea in forse e Brown morto, per non parlare di Da Silva, che si è rotto domenica.

Ronaldo suona la carica: "Uccidiamoli o ci uccideranno loro" basta che non la metti dentro, Burdisso come vittima sacrificale te lo diamo volentieri.

Sembrano non esserci molti dubbi sulla formazione che Alex Ferguson metterà in campo stasera contro l'Inter a S.Siro. Contrariamente alle indicazioni arrivate da qualche giornale inglese durante la giornata di lunedì, Ryan Giggs andrà in panchina e il manager dei Red Devils opterà per il consueto schema che prevede una punta centrale (Berbatov) pronto a svariare e a lasciare spazi per gli inserimenti dai lati di Rooney e Ronaldo. A centrocampo, trio formato da Carrick, Scholes e Park. Fletcher agirà da terzino destro, O'Shea al centro con Ferdinand.


INTER NEWS
In casa Inter va un pò meglio, con il solo Samuel infortunato. Mourinho ha già dato 9/11 di Formazione, Classico Diamond(in inglese è più figo) a centrocampo con Cambiasso, Zanetti, Muntari e Stankovic trequartista, in difesa battesimo di fuoco in Europa per "Il Bambino" Santon, che giocherà ancora sulla sinistra, a destra il colosso Maicon e centrali dovrebbero giocare Cordoba-Chivu. In attacco Ibra-Adri.

Mourinho: "Non abbiamo paura" nemmeno noi, un pò di cacarella però c'è, lo devi ammettere.

Ibra avvisa il Manchester: "Contro di noi soffriranno" Questa volta ti credo... ma non dire bugie che ti cresce ancora di piu il naso!!

Adesso bando alle ciancie, che la vera Champions abbi inizio!


AVANTI INTER!
DISTRUGGIAMO ANCORA UNA VOLTA I CAMPIONI DEL MONDO!




Dopopartita: Bologna-Inter 1-2
Scritto da MarkSlot, lunedì, 23 febbraio 2009 alle 13:33
Categorie: dopopartita | permalink
Commenti: commenti


"Chi si impegna poco, la Champions la vede in tv".

Questo, in sintesi, il sistema adottato da Mourinho per evitare cali di concentrazione -pericolosissimi- nell'ostica partita del Dall'Ara e, nel contempo, fare le prove generali dell'undici che, domani sera, affronterà i campioni del mondo in carica.

Fin qui, il metodo ha pagato: due gol contro una difesa attentissima per tutta la partita (un po' meno in occasione della seconda rete), molta grinta nella prima parte di gara e situazioni da palla inattiva sfruttate bene. Merito della minaccia di far saltare la gara coi Red Devils ai lavativi di turno? Può darsi.

Certo, c'è anche chi la sua occasione di mettere dubbi al mister la sfrutta male. La prestazione di Muntari (in un ruolo non nuovo per lui, ma poco adatto alle sue caratteristiche) è sicuramente da dimenticare. Si divora un gol fatto davanti alla porta dopo una vera magia di Ibra, gestisce male i palloni che recupera (a memoria, non moltissimi) e copre male. In Champions, come previsto, ci sarà Stankovic.

Neanche Maxwell mi ha impressionato tanto, specie considerando che era esonerato da compiti di copertura, affidati all'ormai solito Santon. Dubito che martedì ritroverà il posto sulla sinistra.

Il dubbio, al massimo, è se Mourinho vorrà concedere il battesimo del fuoco al giovane terzino italiano, impiegato coraggiosamente (e con profitto) anche nella difficile prova del derby, o se vorrà più prudentemente puntare sul Capitano esterno difensivo.

Ancora 24 ore per la risposta.





Ciao Cannavò
Scritto da enzuccio92, domenica, 22 febbraio 2009 alle 21:44
Categorie: pensieri, lutti | permalink
Commenti: commenti (1)


Anche quando al comando c'era Cannavò, chi di noi non avrebbe voluto un'altra Gazza? Un pochino più cattiva, un pochino più vivace, un pochino meno istituzionale. La Gazza era la Gazza, ma ognuno di noi aveva il suo pochino da correggere (sempre di più, col passare del tempo e l'avanzare del delirio tv che ci ha spostato perso una visione molto reality e poco ragionata di ciò che vediamo e viviamo). L'avrei voluta anch'io un pochino più così e un pochino meno così. In una parola, un pochino - come dire - più ribalda. Non si è mai contenti, com'è giusto che sia. Quando Candido Cannavò è andato in pensione, avremo più o meno pensato che il tempo aveva fatto il suo corso e amen. Ma proprio lì abbiamo capito meglio chi fosse Cannavò: quando cioè ha lasciato la poltrona di direttore della Gazza, rimanendone editorialista e anima, ma non mettendo più il becco in certe scelte. Sei mesi e lo rimpiangevano di brutto.  Forse era più facile fare una certa Gazza in altri tempi, tra cui i suoi, quando il giornalista aveva il dovere primario della cronaca e il lettore il piacere di trarre solo da quelle pagine - senza la pay-tv, senza le duemila dirette, senza la spidercam, senza le centomila minchiate di oggi - il senso e il fascino di uno sport che vedevi e godevi a sprazzi, e molto leggevi. La Gazza era la bibbia, oggi è un giornalino che a volte ti si squaglia in mano e mette in prima pagina Montano che lascia la Arcuri. Siamo tutti molto più "fair", oggi: la tv, lo sport, la Gazza e pure noi, ovvio. E allora ti spiace che se ne vadano questi vecchi signori, che sapevano ancora scrivere e comunicarti delle cose, che mettevano le loro antiche sinapsi al servizio di un mondo troppo moderno per essere bello. Bello in quel senso là, di certi odori, sapori, sudori, roba che oggi è tutta sintetica come la Cera. Un pezzo di Cannavò era comunque un pezzo da leggere, al di là di come la si pensasse e di quanto si valutasse fané la prosa e il pensiero del vecchio direttore. Ma poi ti rendevi conto che da lì comunque c'era da spremere roba. Oggi, che è domenica, fate zapping fino alle due di notte, fate questo esperimento. E poi ditemi se non vi mancherà un Cannavò.




Fonte: http://settore.myblog.it/





Bologna-Inter 1-2: le pagelle
Scritto da SNIS, domenica, 22 febbraio 2009 alle 21:20
Categorie: pagelle | permalink
Commenti: commenti


Julio Cesar: 7,5 - Due interventi "normali" e due veri e propri miracoli nel finale, mettono in cassaforte i tre punti.
Maicon: 6 - Diligente in fase difensiva è meno incisivo del solito quando si tratta di attaccare.
Cordoba: 6,5 - E' lui incaricato a dover chiudere su Di Vaio. Esce spesso dalla difesa a prenderlo "alto", riuscendo a limitarne la pericolosità.
Rivas: 6,5 - Si rivede in campo dopo tanto tempo e la sua prestazione è una piacevole sorpresa. Prova spesso con successo l'anticipo e non va quasi mai in difficoltà.
Santon: 6 - Attendo sulla sua fascia, non concede nulla agli avversari. Un'pò meno propositivo del solito.
Cambiasso: 7 - E' ovunque. Sembra che capisca in anticipo dove andrà il pallone. Suggella con un gol in mischia una prestazione maiuscola.
Zanetti: 6,5 - Come al solito prova convincente. Recupera tanti palloni e li porta avanti con progressioni
Maxwell: 5,5 - Schierato ancora una volta a centrocampo, ha il merito di dare buona copertura a Santon, ma purtroppo quando si tratta di impostare si vede che è un difensore.
Muntari: 5 - Male. Troppi errori in fase d'impostazione e poco lavoro di contenimento. Spreca, solo davanti ad Antonioli, un assist delizioso di Ibra.
Adriano: 6 - Senza infamia e senza lode. Si prodiga, ma la sua pericolosità è inversamente proporzionale al tanto movimento. Suo l'assist per il gol di Cambiasso.
Ibrahimovic: 6 - Anche per lui tanto movimento, ma sembra avere le polveri bagnate. Da segnalare un grande assist a Muntari e le tante botte ricevute dai ruvidi difensori del Bologna.
Stankovic: 6 - Rileva Muntari a fine primo tempo e anche se non entusiasma riesce comunque a far meglio.
Vieirà: 6 - Da il suo apporto negli ultimi minuti di partita.
Balotelli: 6,5 - Mourinho lo inserisce al posto di Maxwell per cercare di vincere il match e Supermario è bravo e fortunato, mettendo a segno su punizione il gol vittoria.





Bologna, stazione di Bologna!
Scritto da SNIS, sabato, 21 febbraio 2009 alle 11:03
Categorie: pre partita | permalink
Commenti: commenti (3)


E' innegabile: la testa è già al suggestivo match di martedì con il Manchester, ma oggi a Bologna servirà comunque un'Inter determinata. Mantenere l'attuale  vantaggio sulle inseguitrici  sarebbe importantissimo, principalmente sotto il profilo psicologico. Questa partita per me rievoca grandi emozioni, visto che davanti ci ritroveremo l'ex Sinisa Mihailovic e che, soprattutto, un Bologna-Inter di una decina di anni fa è stata la mia prima volta in uno stadio al seguito dei nerazzurri. Avrei voluto replicare l'esperienza, ma purtroppo impegni lavorativi e l'inedito anticipo alle 16.00 hanno fatto si che abbia dovuto rinunciare. A questo punto spero che almeno la squadra esca vittoriosa dal campo, ottenendo ben altre fortune rispetto a quell'ultima piovosa giornata del campionato 96-97, quando un gol nel finale della "bestia nera" Paramatti fissò il punteggio sul 2-2, dopo che Ganz con una doppietta aveva ribaltato l'iniziale gol rossoblu dell'ex Igor Shalimov.
Mourinho ha fatto intendere che non farà massiccio turn-over e che probabilmente la partita di oggi sarà la prova generale per martedì.  Dalla formazione capiremo se quanto affermato sarà verità o solo pretattica.





Inter-Milan 2-1: le pagelle
Scritto da SNIS, mercoledì, 18 febbraio 2009 alle 21:33
Categorie: pagelle | permalink
Commenti: commenti (4)


Julio Cesar: 7 - Due paratone su Inzaghi regalano all'Inter la vittoria. Quell'intervento di piede al 90' è un vero e proprio miracolo.
Maicon: 6,5 - In dubbio sino all'ultimo, alla fine gioca e offre la solita buona prestazione. Suo il cross-assist per il  gol dell'1-0 di Adriano.
Samuel: 6,5 - Mai in sofferenza, mette bene la museruola agli avanti avversari. Un paio di interventi puliti su Pato sono da applausi.
Chivu: 7 - Preciso e puntuale, sbroglia spesso la matassa quando le cose si fanno complicate. Alcuni suoi interventi in anticipo a liberare l'area sono fondamentali.
Santon: 6,5 - Parte un'pò titubante forse a causa dell'emozione per il suo primo derby, ma con il passare dei minuti prende confidenza e finisce alla grande. Va in difficoltà solo quando Muntari non gli da copertura, trovandosi solo contro due avversari.
Cambiasso: 6,5 - Davanti alla difesa fa il solito gran lavoro. Tampona, rilancia e spesso va a dare una mano anche ai centrali difensivi. L'assist che Stankovic sciupa dopo soli 3 minuti è un vero e proprio gioiello.
Zanetti: 6,5 - Solita prestazione da Capitano. Molto bravo in fase di copertura, tampona le avanzate degli avversari, recuperando molti palloni.
Muntari: 6 - All'inizio ha il demerito di non aiutare Santon in fase difensiva, ma poi cresce alla distanza riuscendo a sradicare diversi palloni dai piedi degli avversari, guadagnandosi la sufficienza.
Stankovic: 6,5 - Per sua stessa ammissione non gioca una gran partita, ma il gol sul finire del primo tempo è tanto bello quanto importante. Peccato per quell'occasione sprecata dopo pochi minuti. Per il resto è solito guerriero che esce dal campo dopo aver dato tutto.
Adriano: 7 - Il suo gol fa esplodere il Meazza e il fatto che lo segni con l'aiuto di un braccio fa aumentare il nostro godimento. Poi tanti buoni movimenti e, purtroppo, anche qualche occasione fallita. Una delle sue migliori prestazioni degli ultimi anni.
Ibrahimovic: 6 - E' poco ispirato, ma i suoi movimenti a destabilizzare la difesa avversaria sono sempre importantissimi. Da segnalare l'apertura per Cambiasso nell'occasione del gol mangiato da Stankovic e l'assist di testa per il serbo in occasione del gol del 2-0.
Vieirà: 6 - Entra e da il suo contributo nel finale. Bello rivederlo in campo.
Burdisso: 6 - Anche lui in campo nel finale, fa la sua parte nella difesa del vantaggio.
Maxwell: 6 - Una manciata di minuti a rinforzo degli ormeggi.






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